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Roma-Saigon. Andata e ritorno

a cura di Francesca Lombardi

23 maggio – 15 giugno 2019

Nel febbraio 2017 Laura Federici parte per il Vietnam, dove vivrà e lavorerà per diversi mesi tra il 2017

e il '18. Questo lungo soggiorno, nato nell'ambito di un progetto in collaborazione con

l’Ambasciata d’Italia in Hanoi e il Consolato Italiano a Ho Chi Minh City, si traduce per l'artista in

un percorso di avvicinamento e confronto con la cultura e i paesaggi vietnamiti: la regione costiera

della vecchia capitale imperiale di Hue, il delta del Mekong, l’isola di Phú Quốc, il parco nazionale

di Vườn quốc già Tràm Chim, le coltivazioni di riso sulle montagne del nord, la città di Hanoi.

La radicalità di questa esperienza ha contribuito a suggestionare profondamente lo sguardo di

Federici, riverberandosi anche sui paesaggi romani realizzati al ritorno in Italia, in cui l'artista

sceglie di abbandonare i temi da sempre a lei cari - la periferia, i "non luoghi", le zone di

passaggio - per confrontarsi, per la prima volta, con la città monumentale, il centro storico, le

spazialità e le forme del classico e del barocco. Lavori in cui echi e suggestioni diversi dialogano

sotterraneamente, innervando e illuminando le vedute di una Roma tutt'altro che scontata, anzi

come riscoperta dopo un lungo viaggio. Realizzate a Roma per raccontare ai vietnamiti la propria

città, queste opere hanno lungamente viaggiato: spedite a Ho Chi Mhin, l’antica Saigon, hanno

attraversato, avvolte in un tubo, su un treno, su un camion, l'intero Vietnam, per essere esposte,

nell'ambito dell'ampia ed eterogenea serie di lavori frutto del soggiorno vietnamita, in alcune

mostre allestite a Hanoi e presso il Fine Arts Museum di Ho Chi Minh City.

Un viaggio che, ora, prevede una nuova tappa: un nucleo di queste vedute romane di Federici

viene difatti esposto - accanto ad alcuni dei lavori dedicati ai paesaggi del Vietnam - per la prima

volta a Roma, presso la galleria Andrè, proprio nel cuore di quella città che si svela, in queste

opere, ancora una volta splendida ma decisamente inconsueta, quasi come svaporata e diluita

attraverso le suggestioni della luce orientale, bagnata dal ricordo delle piogge vietnamite.

 «[...] in un percorso di progressiva spoliazione di immagini preconfezionate, di esotico orientalismo, di

figurazioni di matrice letteraria, Federici ha incontrato il Vietnam: Hue, la regione del delta del Mekong,

l’isola di Pukok, la riserva naturale Tram Chim Tam Nong . Non solo dunque il presente, le città, i segni forti

che sempre la modernità imprime sul corpo di un paese antico. Ma anche la sua natura, la sua luce, i

paesaggi. Un incontro di cui raccontano le opere lì realizzate, bagnate ora da una luminosità diversa, da un

cromatismo più evanescente, da una profondità come svaporata, alleggerita in una dimensione liquida,

rarefatta. Grandi dipinti in cui i temi da sempre presenti nei lavori di Federici - grovigli di foglie, piante,

l’acqua, i suoi riflessi – si rinnovano nel confronto con il paesaggio vietnamita, ma anche - sembrerebbe -

con suggestioni della tradizione artistica orientale. Immagini forse sedimentate inconsapevolmente nella

memoria e, all’improvviso, come riemerse dal profondo.

Ma è forse nelle opere realizzate a Roma, al ritorno, che emerge ancora più evidente la forza di quella

esperienza. Per la prima volta nel suo percorso artistico, Federici volge il proprio sguardo non alle periferie

della città, ma agli straordinari palinsesti del suo cuore storico, le rovine dei Fori, le cupole barocche, villa

Borghese, piazza del Popolo. Come a riappropriarsi di un’identità - la propria - per un attimo dimenticata,

vacillante, quasi smarrita nello spaesamento di un viaggio verso l’altro. Seppure serbando ancora nel segno

- nel colore liquido, nelle colature, nei toni di una luce straniata – memoria di quell’altrove, di quell’incontro».

Francesca Lombardi (Home , catalogo della mostra,

HCMC Fine Arts Museum, 29 sett.-7 ott. 2017)

Opening 23 maggio 2019, ore 18.30

martedì - venerdi: 10,30-12,30 // 16-19,30; sabato: 16.30 - 19.30

_ 2019

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